perché Artemisia?

Perché Artemisia?

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Novembre 10, 2020

Perché Artemisia?

La scelta di un nome.

Perché ho scelto Artemisia Design? Molti di voi mi hanno fatto questa domanda, molti hanno pensato al nome di una pianta, l’Artemisia Absinthium, piuttosto nota perché  vi si estraeva la sostanza base dell’assenzio.

Questa era una famosa bevanda distillata molto consumata negli ambienti bohemien di fine 800, il cosiddetto “elisir della fata verde” ma non è questo il motivo.

Artemisia è un nome che deriva dal mito greco, ma era anche il nome di una donna vissuta nel 1600, la pittrice Artemisia Gentileschi, ed è a lei che ho voluto rendere omaggio scegliendo questo nome per il mio progetto.

Ho sempre amato l’arte e, durante il miei anni universitari quando la studiavo con passione, mi affascinavano in particolare i percorsi vissuti dalle donne artiste, sempre più complicati di quelli maschili, sempre meno riconosciute.

Di Artemisia Gentileschi mi colpirono indubbiamente le sue doti artistiche, figlia di Orazio Gentileschi pittore caravaggesco, ma sopratutto il suo essere donna coraggiosa e determinata, in un epoca e in un tempo in cui poco era permesso alle donne e ancora più difficile era farsi valere e ottenere il giusto riconoscimento in un ambiente prettamente maschile come quello del la pittura e dell’arte.

Cresce nella “bottega” del padre imparando e appassionandosi alla pittura, nel 1612 subisce un processo da parte del tribunale dell’inquisizione in cui da vittima  di violenza diviene quasi colpevole dei fatti accaduti e per un certo periodo di tempo non potrà più dipingere, per la tortura inflitta alle sue mani.

Ma Artemisia era caparbia e ostinata, lottò duramente lungo tutto l’arco della sua vita, visse tra Roma, Firenze e Napoli incontrando personaggi importanti della sua epoca come Galileo e Cosimo II De Medici e infine riuscì ad ottenere i risultati voluti, superando anche le dolorose e pesanti vicende personali.

Ecco questo è quello che mi piace di lei e quello che sento in sintonia con me, il suo coraggio, la sua voglia di portare avanti ciò in cui credeva, nonostante le difficoltà e le vicende di una vita non facile.

Mi aveva impressionato molto, e ho sempre pensato che sarebbe stato un nome perfetto nel momento in cui avessi dato vita ad un progetto, trasformando un mio sogno in qualcosa di concreto.

Non ho esitato a scegliere questo nome, Artemisia Design era già dentro di me ha solo dovuto affiorare in superficie.

Per chi volesse approfondire la vita di Artemisia, mi permetto di consigliare un libro che non è solo una cronaca storica o un arida biografia, ma è un romanzo sulla sua vita basato sui documenti storici che la riguardano, intrecciato con l’immaginazione dell’autrice sempre però fedele al tempo e al personaggio:

“La passione di Artemisia” di Susan Vreeland – Beat edizioni

 

 

 

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